CULTURA CREA 2.0 sfocia in Sicilia! Per le imprese culturali

Aggiornamento: 28 feb

Cultura crea è l'incentivo che aiuta e sostiene la nascita ed il consolidamento delle PMI e delle iniziative NO-Profit nell'industria culturale, creativa e turistica che hanno come obiettivo la valorizzazione e lo sviluppo nelle regioni del Sud: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Cultura crea si articola di 3 titoli; il TITOLO III si riferisce alle Imprese dell'industria culturale e turistica.

CULTURA CREA 2.0

Anche in Sicilia, fino ad ora esclusa, saranno attivi gli incentivi di Cultura Crea, fino a un massimo di 500 mila euro. La novità è stata introdotta con il decreto del MIC del 21 dicembre 2021. L'estensione di questa misura crea un'opportunità unica per tutti quegli imprenditori, e non, che intendono ampliare la propria azienda, o progetto, in Sicilia. Così, da gennaio 2022 la Sicilia potrà usufruire degli incentivi destinati allo sviluppo e al consolidamento delle imprese che appartengono all’industria culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e del settore manifatturiero tipico locale.


SOGGETTI BENEFICIARI:

I soggetti che ne potranno beneficiare saranno le micro, piccole e medie imprese, incluse le cooperative, costituite da oltre trentasei mesi. La misura agevolativa favorisce inoltre la creazione di reti di impresa tra più società proponenti. Possono quindi presentare domanda di finanziamento anche più imprese già costituite (minimo 3 imprese) al momento della domanda, aventi i requisiti di accesso richiesti dai diversi titoli della direttiva, con la finalità di creare programmi sinergicamente connessi rispetto agli obiettivi da conseguire.


AREE DI INTERVENTO:

Sono finanziabili programmi di spesa fino a 500.000 euro nelle seguenti aree di intervento:

1. servizi per la fruizione turistica e culturale;

2. promozione finalizzata alla valorizzazione delle risorse culturali;

3. recupero e valorizzazione di produzioni tipiche locali.


SPESE AMMISSIBILI:

Sono ammissibili i costi sostenuti direttamente dai soggetti beneficiari a partire dalla data di presentazione della domanda di agevolazione, concernenti le seguenti voci di investimento:

  • Impianti, macchinari, attrezzature, arredi e mezzi mobili, questi ultimi ammissibili purché strettamente necessari e collegati al ciclo di produzione o erogazione dei servizi.

  • Beni immateriali ad utilità pluriennale, limitatamente a programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, nonché certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate correlate al programma di investimento da realizzare.

Sono, inoltre, ammissibili i seguenti costi di gestione, nel limite del 20% dell'importo richiesto:

  1. Consulenze esterne specialistiche prestate da Università e centro di ricerca o da imprese e persone fisiche dotate di documentate competenze in materia;

  2. Servizi per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, utili ai fini produttivi e gestionali dell'impresa;

  3. Costo del lavoro dipendente assunto a tempo indeterminato che non benefici di alcun’altra agevolazione.

Le agevolazioni prevedono:

  1. un finanziamento agevolato a tasso zero fino al 60% della spesa ammessa, elevabile al 65% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità;

  2. un contributo a fondo perduto fino al 20% della spesa ammessa, elevabile al 25% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità.

La somma del finanziamento agevolato a tasso 0 e del contributo a fondo perduto è pari all'80% della spesa ammissibile. L'importa aumenta al 90% nel caso di imprese femminili, di imprese giovanili o se si è in possesso del rating di legalità.


Il contributo finanziario sarà proprio del soggetto beneficiario e/o un finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi sostegno pubblico.


SCADENZA: FINO AD ESAURIMENTO FONDI



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