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Aggiornamento: 22 nov 2021

Bando del MiTE per la creazione e lo sviluppo delle filiere dei rifiuti e del riciclo.

MITE sicily consulting

Dal PNRR iniziano ad arrivare i primi bandi, questo è il caso del MiTE

"Credo che avere la terra e non rovinarla sia la più bella forma d'arte che si possa desiderare.” Andy Warhol

Sono stati emanati dal MiTE Avvisi relativi alle proposte per il finanziamento di interventi rientranti nelle seguenti Aree tematiche:


1.1 Per Enti pubblici

  • Linea d’intervento A : miglioramento e meccanizzazione della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani;

  • Linea d’intervento B : ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e realizzazione di nuovi Impianti di trattamento/riciclo dei rifiuti urbani provenienti dalla raccolta differenziata;

  • Linea d’intervento C : ammodernamento (anche con ampliamento di Impianti esistenti) e realizzazione di nuovi Impianti innovativi di trattamento/riciclaggio per lo smaltimento di materiali assorbenti ad uso personale (Pad), i fanghi di acque reflue, i rifiuti di pelletteria e i rifiuti tessili”.

1.2 Per il settore privato

  • Linea d’intervento A: ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e realizzazione di nuovi impianti per il miglioramento della raccolta, della logistica e del riciclo dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche c.d. RAEE comprese pale di turbine eoliche e pannelli fotovoltaici;

  • Linea d’intervento B: ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e realizzazione di nuovi impianti per il miglioramento della raccolta, della logistica e del riciclo dei rifiuti in carta e cartone;

  • Linea d’intervento C: realizzazione di nuovi impianti per il riciclo dei rifiuti plastici (attraverso riciclo meccanico, chimico, "Plastic Hubs"), compresi i rifiuti di plastica in mare (marine litter);

  • Linea d’intervento D: infrastrutturazione della raccolta delle frazioni di tessili pre-consumo e post consumo, ammodernamento dell’impiantistica e realizzazione di nuovi impianti di riciclo delle frazioni tessili in ottica sistemica cd. “Textile Hubs”.


Chi può partecipare?


Beneficiari:

1.1

I destinatari delle risorse di cui all’investimento 1.1 sono: gli Enti di Governo d'Ambito Territoriale Ottimale (EGATO) di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e ss.mm.ii. o, laddove questi non siano stati costituiti, i comuni. I destinatari delle risorse potranno presentare la proposta di finanziamento degli interventi previsti dal presente decreto, anche avvalendosi dei gestori incaricati del servizio rifiuti igiene urbana, da loro appositamente delegati ad agire in nome e per conto loro. Fermo quanto precede, la proposta presentata da un gestore incaricato del suddetto servizio pubblico, potrà essere anche da quest’ultimo completamente o parzialmente elaborata, purché in nome e per conto dell’EGATO, o del Comune, ognuno dei quali rimarrà unico soggetto destinatario e responsabile nei confronti del Ministero per le risorse assegnate.

1.2

I destinatari delle risorse di cui all’Investimento sono:

a) le imprese iscritte al REA che esercitano in via prevalente attività industriali diretta alla produzione di beni o di servizi, trasporto per terra, per acqua o per aria (Art. 2195 CC) ivi comprese le imprese artigiane (L. 08/08/1985 n. 443);

b) le imprese che esercitano in via prevalente attività ausiliarie (Art. 2195, numero 5 CC) in favore delle imprese di cui alla precedente lettera a).


Modalità di finanziamento:

Il finanziamento è concesso nella forma del contributo a fondo perduto per la realizzazione di progetti “faro” volti all’ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e alla realizzazione di nuovi impianti.

L’ammontare del contributo non potrà superare il 35% dei costi ammissibili; esso potrà essere aumentato di 20 punti percentuali per gli aiuti concessi alle piccole imprese e di 10 punti percentuali per gli aiuti concessi alle medie imprese. L’ammontare del contributo può essere aumentato di 15 punti o 5 punti percentuali per investimenti in particolari zone svantaggiate (GBER).

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